La coda esprime in modo semplice e diretto lo stato d’animo, lo stato di salute e il livello energetico di un cavallo. Non è solo un valido strumento di comunicazione ma ha anche altre funzioni: aiuta a mantenere la regolazione termica, protegge le parti più delicate del corpo ed è un meccanismo di equilibrio.

La Coda Nel Branco

I movimenti della coda fanno parte di un linguaggio codificato che permette l’interazione e la coesione del branco dove ogni più piccolo movimento invia un messaggio preciso.

Un cavallo che tiene la coda leggermente alzata e nello stesso tempo assume la posizione di “allerta”, con tutte e quattro le gambe ben appoggiate a terra, la testa alta e le orecchie rivolte in avanti, sta comunicando al resto del branco: “Attenzione! Smettete di fare quello che state facendo e aspettate ulteriori istruzioni”.

Si usa la coda per definire i ruoli e stabilire le relazioni, il suo movimento può esprimere ostilità sedate, provvedimenti disciplinari e amicizie create. Due amici di lunga data stanno volentieri uno accanto all’altro e con la coda sventolano via le mosche dal muso. I puledri quando giocano e si rincorrono tengono la coda alzata, un chiaro segnale di eccitazione e vivacità. Per calmare i bollenti spiriti a volte basta che un cavallo adulto muova leggermente la coda: è un segnale di avvertimento per i più giovani che possono aspettarsi un bel calcio. Un cavallo che mette la coda tra i posteriori comunica la sua inferiorità e riconosce la superiorità di un altro cavallo.

Insomma la coda parla un vero e proprio linguaggio dove la posizione e la velocità del movimento giocano un ruolo importante. Naturalmente le sfumature sono molte e spesso impercettibili, per questo bisogna stare attenti a non semplificare troppo, a interpretare troppo velocemente un movimento o a non prestare attenzione al contesto e al resto del corpo del cavallo.

La Posizione E Il Movimento

La coda è un indicatore dello stato di tensione fisica e mentale del cavallo. L’altezza in cui viene tenuta indica il suo livello di eccitazione: più è alta, più è agitato. Un cavallo con la coda alta, con il crine che si allarga a pettine e che sventola come una bandiera al vento esprime paura, gioia o eccitazione giocosa; può anche essere un segnale di dominio o semplicemente desidera farsi bello davanti ad altri membri del branco. A volte anche le giovani cavalle tengono la coda alta quando vengono rincorse, ed è un gesto che comunica: “Non farmi male, sono solo una giovane ragazza!”.

In generale la coda completa la posizione e l’atteggiamento della testa e del collo del cavallo; quando la testa è alta, anche la coda lo è e viceversa. Una coda bassa tra i posteriori può indicare rilassamento, depressione o agitazione; la chiave per capire la differenza è notare la tensione dei muscoli della groppa e dei posteriori.

Non solo la posizione ma anche l’intensità e la velocità del movimento sono segnali che indicano chiaramente cosa il cavallo vuole comunicare. I movimenti riflettono il suo stato interiore di tensione ed eccitazione, la può sferzare in modo aggressivo e rapido o muoverla lentamente e dolcemente.

Naturalmente il linguaggio della coda può variare a seconda del carattere, esperienza, sesso ed età del cavallo. Le femmine in calore in presenza di uno stallone alzano la coda per comunicare la loro ricettività sessuale, mentre quando non vogliono accoppiarsi allontanano eventuali pretendenti muovendola con forza e in modo aggressivo. La coda alta di uno stallone ha un significato completamente diverso, la usa per spaventare e allontanare eventuali rivali.

Un giovane cavallo poco addestrato la muove più spesso rispetto a un cavallo anziano. Succede perché deve imparare ancora molto, fa fatica a capire un comando o ha delle difficoltà fisiche a eseguire ciò che gli chiediamo di fare ed esprime la sua confusione con un movimento della coda. Con un addestramento appropriato alle sue capacità fisiche e mentali, e con l’esperienza, imparerà a usarla in modo più equilibrato. Un cavallo adulto con esperienza di sicuro la usa meno e magari solo quando è concentrato su quello che deve fare o perché sta lavorando intensamente.

Anche il carattere del cavallo influenza il movimento della coda. Ci sono cavalli che sono particolarmente sensibili e nervosi e, in generale, muovono la coda più facilmente quando vengono toccati con oggetti sconosciuti o devono affrontare situazioni nuove. Di solito smettono di farlo una volta che si abituano al nuovo oggetto e si rendono conto che non c’è nessun pericolo.

comunicare con la coda

La Coda Al Lavoro

Durante il lavoro in campo la coda dovrebbe oscillare gentilmente da parte a parte e accompagnare morbidamente le andature del cavallo. È un movimento ritmico che aiuta a mantenere costante l’innervazione ai muscoli della colonna vertebrale, in salute gli organi dell’addome e in equilibrio i posteriori.

Quando il cavallo sotto sella muove la coda in modo agitato o irregolare ci sta comunicando un disagio. Se poi, anziché andare da lato a lato, la coda ha un movimento dall’alto al basso e viceversa potrebbe anche essere sintomo di dolore alle estremità e indicare una possibile zoppia ai posteriori. Il linguaggio della coda di un cavallo che si trova fuori dalla sua zona di comfort, che lavora troppo sotto pressione o sta imparando qualcosa di difficile, è evidente. La agita in modo energico e la picchia velocemente e con forza contro i posteriori. Ci sono poi cavalli sportivi che, prima di superare un ostacolo, la alzano molto e, dopo averlo superato, la portano in modo deciso verso il basso, a volte accompagnando il movimento con uno sbruffo. Potrebbe essere come un bel punto esclamativo di soddisfazione, ma forse li aiuta anche a ritornare velocemente a un buon equilibrio.

Non sempre ci troviamo nella posizione giusta per notare tutti i movimenti della coda, soprattutto quando siamo in sella, per questo sarebbe interessante girare un video. È un modo facile per vedere come il cavallo la muove e in quale situazione e per collegare i movimenti ad altri segnali che il cavallo invia quando è sotto sella.

Segnale Di Dolore

Quando il cavallo muove la coda velocemente e con aggressività è sempre meglio escludere eventuali cause fisiche. È un segnale di disagio, aggressività, dolore o di qualche problema di salute, quando la agita come un tergicristallo o la sbatte contro i posteriori con un movimento circolare. Se lo fa quando tocchiamo un punto particolare del suo corpo è un chiaro segnale che c’è qualcosa che non va. Se mentre montiamo notiamo che inizia a muoverla velocemente, ricordiamoci, una volta a terra, di controllare i finimenti per escludere dolore ai muscoli della schiena, alla colonna vertebrale o in altre parti del corpo.

La Coda Alta

Quando la coda è alta e al di sopra dell’altezza della schiena il cavallo è eccitato, sta giocando o qualcosa ha colto la sua attenzione. La coda alta può indicare anche paura. Ci sono razze che la alzano più facilmente, i cavalli arabi ad esempio, e cavalli, come i puledri o gli stalloni, che mettono spesso la coda alta. È un segnale che le femmine in estro inviano ai possibili pretendenti per segnalare la loro predisposizione all’accoppiamento.

Cosa comunica:

  • Sono eccitato.
  • Giochiamo?
  • Sono in calore.
  • Amo tutte le cavalle.
  • Qualcosa ha attirato la mia attenzione.

Coda Che Ondeggia Lentamente

I cavalli fanno questo movimento quando sono rilassati e a riposo. Lo si può notare quando due cavalli sono uno accanto all’altro, stanno sonnecchiando e con la coda allontanano il fastidio delle mosche. La coda è bassa e si muove in modo rilassato da lato a lato.

Un singolo movimento largo e diretto verso un altro cavallo, o verso una persona, può invece significare: “Basta!”, ed è un bel “no” con punto esclamativo. Quando questo movimento è continuo e ripetuto, senza che ci sia una ragione apparente, è sempre meglio controllare che non ci siano problemi di salute, come una colica. Naturalmente appaiono altri segnali come battere a terra gli zoccoli, darsi calci allo stomaco, girare la testa per guardare i posteriori e cercare di sdraiarsi.

Cosa comunica:

  • Che pace, ora mi riposo un po’!
  • Ahi, che male!

Coda Che Ondeggia Velocemente

Quando la coda si muove velocemente e nervosamente da lato a lato e dall’alto verso il basso, potrebbe indicare che il cavallo è irritato o ha dolore. È anche un avvertimento che spesso anticipa un calcio o un morso.

Il cavallo che sferza forte la coda contro i posteriori, in assenza di un evidente fastidio come ad esempio le mosche, comunica aggressività. Di solito questo movimento è preceduto o accompagnato da altri segnali come appiattire le orecchie o mostrare i denti. Comunque è sempre un movimento che rispecchia tensione o eccitazione, soprattutto quando il cavallo non ha la possibilità di scappare. Di sicuro se la agita con movimenti forti e rapidi non è contento di quello che gli viene chiesto di fare o della situazione. Può capitare in campo, in passeggiata, quando un altro cavallo si avvicina troppo, quando è infastidito dai finimenti o dal cavaliere.

Cosa comunica:

  • Sono irritato.
  • Sono frustrato.
  • Stai attento, tra poco parte un calcio

Coda In Movimento Durante Le Andature

Se la coda è leggermente alzata e si muove ritmicamente in modo rilassato seguendo il movimento del cavallo, indica che sta bene ed è tranquillo.

Coda Bassa E Bloccata Tra I Posteriori

Un cavallo impaurito o depresso terrà la coda ferma e bloccata tra i posteriori. Se lo fa quando è sotto sella, può essere che senta dolore o percepisce un pericolo. Magari lo abbiamo punito, gli abbiamo chiesto troppo rispetto alle sue capacità o la sella e i finimenti non sono adeguati. I cavalli che rimangono fermi a lungo con la coda tra i posteriori e ogni tanto battono lo zoccolo a terra potrebbero avere disagio addominale, intestinale, ma anche indicare un momento di rabbia. I muscoli dei posteriori in tensione e arrotondati possono confermare questa interpretazione.

Quando la coda tra le gambe ha la forma della lettera J potrebbe essere un segnale di terrore, o è così perché ha freddo e/o è bagnato. Come al solito bisogna valutare la postura del cavallo in generale e le circostanze.

Cosa comunica:

  • Aiuto che paura!
  • Sono terrorizzato!
  • Sono depresso.
  • Mi fa male.
  • Stai attento!

Coda Tenuta Su Di Un Lato

A volte indica un dolore alla schiena o problemi nella zona intestinale.

Cosa comunica:

  • Ahi, che male!
  • Suggerimento pratico

I muscoli all’attaccatura della coda possono dare ulteriori indicazioni sul livello di tensione del cavallo. Se quando strofiniamo la mano sotto l’attaccatura della coda il cavallo la alza, significa che è rilassato. Se la coda rimane bassa vuol dire che il cavallo è teso, fisicamente e mentalmente.

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“Come Comunicare Con Il Cavallo – Il Linguaggio Non Verbale Tra Cavallo E Cavaliere” è una guida dettagliata che ti accompagna passo dopo passo nell’osservazione e comprensione del linguaggio del corpo del cavallo. È un utile aiuto per chi ama i cavalli e per tutti i cavalieri che vogliono imparare ad “ascoltare” e “parlare” con il proprio partner equino.

Questo libro è stato scritto con un obiettivo: migliorare la comunicazione e il rapporto tra cavallo e cavaliere.  Viene data particolare attenzione a come il cavallo usa il corpo per esprimere i suoi bisogni, le sue emozioni, le sue preferenze e le sue antipatie.

Il libro è suddiviso in tre parti.

Nella prima parte ogni capitolo tratta dettagliatamente una parte del corpo del cavallo e come la usa per comunicare con l’ambiente che lo circonda. In modo chiaro si analizzano i segnali che invia, quali sono i possibili significati e come possiamo interpretarli a seconda del contesto e delle circostanze.

Nella seconda parte partiamo dagli stati mentali, fisici ed emotivi più comuni e come riconoscere, in ambito domestico, un cavallo aggressivo, rilassato, depresso, curioso, felice, attento, gioioso, con dolore, ansioso e impaurito. Si analizzano le diverse sfumature del suo comportamento, le possibili cause e cosa il cavaliere può fare per mantenere aperto il canale della comunicazione.

La terza parte è dedicata al linguaggio non verbale e verbale del cavaliere, come usa il corpo, a terra e in sella, per “parlare” al cavallo.  Una buona comunicazione può infatti fare la differenza in scuderia, in campo e fuori campo, solo così possiamo ridurre le incomprensioni che possono sorgere tra cavallo e cavaliere.

 

 

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